# Immagini nei Markdown da PDF: salvarle, spostarle e condividerle senza rompere i collegamenti

Controlla i percorsi delle immagini Markdown dopo la conversione da PDF, conserva i file di accompagnamento quando sposti o condividi il documento e individua i collegamenti alle immagini che non funzionano.

Un file Markdown può rimandare a un'immagine senza contenerne i dati. Se copi solo il file di testo, puoi ritrovarti con un documento che si legge bene ma ha spazi vuoti al posto dei diagrammi.

PDF Craft mette a disposizione i risultati Markdown in archivi ZIP da scaricare. Estrai l'archivio completo prima di modificare o spostare il documento Markdown: aprire solo l'anteprima dentro lo ZIP può nascondere il legame con le immagini che lo accompagnano.

## Individua il documento e le risorse da cui dipende

Scarica lo ZIP dal [task di conversione da PDF a Markdown](https://pdfcraft.ai/it-IT/pdf-craft/pdf-to-markdown/) completato ed estrailo in una cartella dedicata. Il pacchetto contiene il documento Markdown e, quando vengono prodotte immagini, la cartella che le raccoglie. I nomi in uscita possono variare: il documento può riprendere il nome del file di origine oppure chiamarsi ad esempio `document.md`, e le risorse possono trovarsi in `images/` o in `assets/`. Apri il file `.md` in un editor di testo e segui i collegamenti che contiene davvero, invece di rinominare le cartelle per farle combaciare con un esempio. Conserva lo ZIP originale come copia intatta.

Un riferimento può usare un percorso relativo, un percorso locale assoluto o un URL remoto. Queste forme hanno una portabilità diversa. Con un percorso relativo, la risorsa deve mantenere la propria posizione rispetto al documento; con un URL remoto, servono un collegamento alla rete e la disponibilità della risorsa a quello stesso indirizzo nel tempo.

Controlla se le didascalie e i numeri delle figure sono testo nel documento o parte dell'immagine. Conservare un'immagine non garantisce che ogni parola al suo interno sia stata riconosciuta o tradotta. La [guida alla revisione di immagini e didascalie](https://pdfcraft.ai/it-IT/blog/scanned-pdf-images-captions/) approfondisce questi rapporti tra contenuti.

## Leggi un percorso relativo a partire dalla posizione del file Markdown

Il rapporto che conta è quello tra un file Markdown e la cartella delle risorse che gli sta accanto. Ecco un esempio semplificato con nomi di documento e immagine fittizi; nel tuo download controlla i nomi reali:

```text
paper/
├── notes.md
└── images/
    └── figure-1.png
```

Il Markdown corrispondente potrebbe contenere:

```markdown
![Figura 1: disposizione della misurazione](images/figure-1.png)
```

L'editor cerca `images/figure-1.png` rispetto a `notes.md`. Se sposti l'intera cartella `paper`, il rapporto può restare intatto. Se sposti solo `notes.md`, l'immagine potrebbe non trovarsi più dove il collegamento la cerca.

Su sistemi diversi possono contare la distinzione tra maiuscole e minuscole nei nomi dei file, gli spazi, le estensioni e i caratteri codificati. Un'immagine che vedi su un computer può non caricarsi dopo il trasferimento se il nome effettivo del file e quello indicato nel collegamento non coincidono.

## Sposta una cartella di lavoro completa

Lascia intatto il download originale. Crea una copia di lavoro che contenga il Markdown e ogni risorsa locale che usa, mantenendo prima la struttura com'è. Riorganizza solo dopo aver verificato che la disposizione originale si apra correttamente.

Se rinomini una cartella di risorse, aggiorna i collegamenti corrispondenti e prova diverse figure. Evita di riunire in un'unica cartella nomi generici provenienti da documenti diversi senza un criterio di denominazione. Due file distinti chiamati `image1.png` possono sovrascriversi o essere confusi tra loro.

Quando importi in un'applicazione per gli appunti, verifica se copia gli allegati o si limita a collegarli alla loro posizione originale. La [guida all'importazione in Obsidian](https://pdfcraft.ai/it-IT/blog/pdf-to-markdown-obsidian/) descrive un flusso di lavoro esterno. L'esportazione di PDF Craft non implica una sincronizzazione automatica del vault né un hosting permanente delle immagini.

## Condividi i file, non solo l'anteprima

Se un'altra persona ha bisogno di una copia locale che funzioni da sola, includi il documento e le risorse necessarie, ad esempio in un archivio della cartella creato con il tuo gestore di file. Prova la copia condivisa da una posizione separata, invece di affidarti ai percorsi rimasti sul tuo computer.

Se pubblichi il Markdown su un sito web, segui le regole di quel sito per il caricamento delle risorse e per gli URL. Un percorso `file:///` che punta al tuo dispositivo non darà accesso a chi legge da remoto. Non caricare figure private di origine su un host pubblico solo per riparare un'anteprima che non si vede.

Verifica di avere il permesso di condividere il documento e le illustrazioni. Un'immagine convertita resta parte dell'opera da cui proviene; la conversione non la trasforma in una risorsa nuova e liberamente riutilizzabile.

## Individua un'immagine che non si vede, in un ordine preciso

1. Leggi il collegamento nel sorgente Markdown.
2. Stabilisci se si aspetta un file locale o un URL remoto.
3. Controlla se quel file esiste nel percorso previsto, oppure se l'indirizzo remoto è raggiungibile.
4. Confronta il nome del file, le maiuscole e minuscole e l'estensione.
5. Apri l'immagine stessa per escludere che il file sia incompleto o in un formato non supportato.
6. Riapri il Markdown nel programma con cui vuoi leggerlo e controlla la didascalia e il contesto.

Se la risorsa manca nel download, confronta con il PDF di origine e annota l'omissione. Non sostituire un diagramma tecnico con un'approssimazione generata. In attesa di recuperare il contenuto mancante, conserva un riferimento chiaro alla pagina di origine.

Quando i percorsi funzionano, conserva titolo, edizione e posizione delle figure di origine insieme alle tue [note di ricerca](https://pdfcraft.ai/it-IT/blog/pdf-to-markdown-for-research/). Un documento che si può spostare ha bisogno sia di collegamenti utilizzabili sia di un modo per ricostruire da dove vengono le immagini.

